Decadenza dalle agevolazioni “prima casa” in caso di separazione consensuale? Vediamo quando...

In caso di separazione consensuale dei coniugi conclusa davanti all’Ufficiale di Stato civile e non omologata dal giudice.

Con la risposta n. 80 del 27 febbraio 2020 all’interpello avente ad oggetto “Decadenza agevolazione cd. prima casa nel caso in cui i coniugi si separino consensualmente davanti all’ufficiale di stato civile e successivamente cedano a terzi l’immobile per cui hanno fruito delle suddette agevolazioni”, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la particolare procedura che consente ai coniugi di avviare lo scioglimento del matrimonio con un accordo davanti al sindaco, non può contenere patti di trasferimento patrimoniali. Di conseguenza, la vendita a terzi dell’abitazione, concordata con il coniuge a seguito di separazione siglata davanti all’ufficiale di Stato civile non omologata da un giudice, comporta la decadenza dalle agevolazioni prima casa fruite originariamente per l’acquisto dell’immobile. L’accordo di separazione semplificata, con assistenza legale facoltativa, infatti, non contempla pattuizioni patrimoniali (art. 12, d.l. 132/2014).

In linea generale, si verifica la decadenza dall'agevolazione "cd prima casa" nel caso in cui i coniugi si separino consensualmente davanti al sindaco o all'ufficiale di stato civile e successivamente cedano a terzi l'immobile per cui hanno fruito delle suddette agevolazioni.

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