I negozianti possono concordare la riduzioni dei canoni d’affitto.


Vista l’emergenza Coronavirus per chi affitta il locale di un negozio, è possibile, in caso di estrema necessità, proporre un accordo con il proprietario dei muri in un’ottica di collaborazione e senza perdere le agevolazioni della cedolare secca.

Con il consenso di entrambe le parti in considerazione delle chiusure di alcuni esercizi commerciali e la generale riduzione di fatturato anche di chi può restare aperto, il commerciante può trovarsi nella necessità di chiedere una riduzione temporanea del canone. È bene sapere che non si tratta di un nuovo contratto, che farebbe perdere i benefici della cedolare secca per i contratti stipulati nel 2019, ma di una variazione pro tempore prevista dalla normativa, la cui registrazione all’Agenzia delle entrate è gratuita e senza imposte.

A causa dell'emergenza Coronavirus inoltre, ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020 sempre per immobili rientranti nella categoria catastale C/1(negozi e botteghe).


Fonte: Fiaip

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