Se non si è edificato nel termine per causa di forza maggiore, non si perdono i benefici fiscali


Il contribuente non decade dal godimento dei benefici fiscali, connessi a trasferimenti immobiliari in aree soggette a piani urbanistici particolareggiati, se l’omessa edificazione entro il termine quinquennale previsto dalla norma consegue a causa a lui non imputabile, ascrivibile alla forza maggiore.

In tema di agevolazioni tributarie, i benefici di cui all'art. 33 terzo comma, della legge n. 388 del 2000 (nella formulazione vigente ratione temporis), si applicano anche se l’edificazione prevista non è realizzata nel termine di legge.

Ciò a condizione che l’omesso adempimento non sia ascrivibile, direttamente o indirettamente all'acquirente, tempestivamente attivatosi, ma dipenda da una causa esterna, sopravvenuta, imprevedibile e inevitabile, tale da integrare la forza maggiore, rendendo quindi inesigibile il comportamento prescritto dalla norma.

Questo, in sintesi, il principio di diritto statuito dai giudici delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza 23 aprile 2020, n. 8094

Fonte: Altalex

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